Scopri Subito Che Disastro Sarebbe Successo Se Steve Jobs Avesse Fatto Distribuire L’Iphone Da Un’Azienda Di Network Marketing

La prima cosa che mi viene in mente leggendo la mia headline è che Ronaldo avrebbe il Galaxy S6, io avrei il mio amato Blackberry, probabilmente tu non avresti l’iPhone ma ce l’avrebbero solamente dei pazzi invasati che si riuniscono in meeting settimanali creati per aumentare il numero di invasati possessori di iPhone.

Il valore di Apple in borsa nel mondo, e del suo brand, sarebbe prossimo a quello dell’ILVA di Taranto di oggi.

Già, il mio pensiero è questo: il network marketing riesce a rovinare anche le idee migliori.

Non scherzo ragazzo mio e io sono in questa industria.

Non sto assolutamente parlando di generazione di fatturati per le aziende, assolutamente no, le aziende i fatturati li fanno e alla grande (in proporzione agli sforzi di marketing che fanno!)

Quello di cui sto parlando è l’appeal.

Ora non voglio mettermi qui a parlare di leggi di marketing e di branding positioning poiché non ne ho le competenze e sono solo uno studente per se stesso di queste cose, ma mi limiterò ad aprire uno scenario fortunatamente impossibile: iPhone in network marketing.

Prima di andare avanti con la mia teoria nel titolo, lascia che faccia un breve sunto della storia reale.

Steve Jobs inventa l’iPhone, unisce quindi le prerogative di un pc, l’utilità di un telefono cellulare, la rivoluzione dell’iPod in un unico device.

È consapevole che se uno vuole avere queste tre cose comodamente con se, dovrebbe comprare un telefonino Nokia, un Mac (o un altro portatile) con chiavetta e un iPod.

Un bel casino in macchina o sul tavolino del bar mentre si fa aperitivo.

Quindi inventa lo smartphone che li riunisce senza effettivamente inventare nulla di nuovo; e Nokia ride, Siemens ride, Motorola ride, Ericsson ride perché un telefono senza tasti e che costa il doppio degli altri, non può funzionare.

La storia dice che ora quelli lì non ridono più.

iPhone ha cambiato il mercato del 100%. Cioè ha preso il mercato vecchio e lo ha cambiato, ribaltato ed è stato il primo ed ora è il più forte: se non hai lo smartphone non puoi vivere bene e se non hai iPhone non sei nemmeno il top.

E questo lo devi a Steve Jobs e in 7 anni Apple ha anche un po’ cambiato la sua situazione economica verso il meglio.

Punto.

Ma se avesse deciso di darlo ai netuorcher ‘sto aifòn?

Eh! Un casino!

Allora la Apple si sarebbe limitata a fare dei volantini, un backoffice dove scaricare dei pdf e vedere le provvigioni e delle brochure da dare ai distributori.

Non si sarebbe occupata di posizionarsi nel mercato, nella testa delle persone, non avrebbe fatto null’altro che organizzare eventi, applicare spille e spedire pacchi start.

Quindi ad una miriade di signori X sarebbe stata data l’occasione di tirare fuori il meglio di loro promuovendo, con i propri rudimentali mezzi, questa rivoluzione tecnologica.

La Apple Nettwork Inc. si sarebbe limitata a fare da magazzino.

Partiamo!

Ma ecco che il Signor Rossi riceve il suo kit di start Apple IPhone a 1380 euro! Tutto eccitato apre il pacco e da quel momento è il possessore del futuro.

Inizia quindi a scaricare app a pagamento (siamo i non siamo il prodotto del prodotto?) e a riempire il suo smartphone con cose mirabolanti!

Enniente, ormoni a 1000, emozione da panico, reale sensazione di avere in mano un business bomba, la chiara percezione di quanto laggggente vorrà questo aggeggio infernale e di quanti soldi si metterà in tasca.

Da copione iniziano le Telefonate a tutti amici, parenti, vicini di casa, nemici.

Tono di voce? Dal vibrante emozionato allo stridulo “parolasmorzataingola”. Un susseguirsi frasi sconnesse che parlano di una roba fuori di testa, discorsi incentrati sull’aggeggio del futuro, telefono, musica, grafica.

Hai applicazioni che ti dicono quanti passi fai al giorno, fai i numeri sul vetrino, vedi i porno alla grande e chiama gente e presentami gente.

Esito? Che dall’altra parte del telefono c’è uno col suo Nokia (Ericsson, Motorola, Siemens) nuovo di pallino, con la suoneria 3D, felicissimo e che dice che Rossi è diventato matto.

“Rossi and the invasats” iniziano a scattare selfie e a postarli su tutti i social mentre sono tutti intorno ad una tavola, mentre stanno felicemente usando il nuovo apparecchio telefonico e salutano facendo uno strano simbolo con le dita che sembra una A di Apple.

Hai visto il quadro?

Ora moltiplica il sig. Mario Rossi per 1.000 altri Mario Rossi che posseggono iPhone acquistato ad un meeting, Moltiplica le telefonate ad amici e parenti che faranno: 100 a testa. Moltiplica tutto per il numero di persone cge spargeranno la voce in paese che Mario Rossi è matto: 50

Risultato? 1.000x100x50xY (dove Y sono gli amici dei 50) che dicono che questi qui con sto telefono futuristico sono matti e sono pure arroganti, antipatici, criticano su fb chi non li ascolta, dicono che loro sono avanti e il resto del mondo è indietro.

Capito che disastro Per Apple?!? Ma continua a leggere per capire meglio tutto.

Questo scenario si apre già alle prime battute poiché lo start io è sempre virale al massimo. Ma ormai Il brand iPhone già inizia ad essere associato al brand di Mario Rossi e quindi ad un pazzo invasato pieno di teorie sulla legge dell’attrazione (che esiste ma nulla ha a che vedere con Mario Rossi way of thinking).

Già si vocifera tra i possessori di Nokia che quel P rodotto costa molto più del giusto per pagare le persone che lo vendono a persone!

Che come obbligo c’è addirittura quello di acquistare un App al mese!

Ma siamo matti?!?!

Nokia non pretende compri una batteria al mese!

E poi ci sono potenziali assassini che sono gli altri Networker che usano da matti il telefono!

Questi non si avvicineranno all’iPhone perché la loro azienda di beveroni misteriosamente non ammette contatti con altre aziende di network, qualsiasi sia il business, e niente iPhone nemmeno lì.

Che mi dice tutto questo?

iPhone è un prodotto fantastico, potenziale infinito (come lo conosciamo noi oggi), mercato multimiliardario ma in questo scenario apocalittico è in mano alle persone sbagliate per decretarne il successo commerciale globale.

Se Steve Jobs avesse fatto questo sarebbe stato come usare un trapano da cemento armato sui propri genitali.

Che voglio dirti con questo pippone?

Semplicemente che la mancata preparazione, la mancanza totale di abilità comunicative (che si imparano eh!), il totale disinteresse del “cliente” che il Networker medio ha, porta proprio a questo.

Per quale sia la tecnologia rivoluzionaria che un distributore di Network ha in mano, qualunque sia la novità che potrà portare nel mercato con qualcosa di straordinario, per quanta potenzialità di guadagni possano ottenere, il signor Rossi non sarà mai in grado di cambiare un mercato anche quando lo stesso mercato fosse pronto a cambiare.

A meno ché..

A meno ché Mario Rossi non prenda molto seriamente l’occasione che si è ritrovato per le mani, costruisca e ricerchi il modo migliore per far percepire la sua novità “cambia mercato”, intercetti i bisogni che vengono soddisfatti da queste novità, e insegni in struttura un funnel di vendita che porti alla consapevolezza del valore del prodotto innovativo stesso.

In senso concreto e serio.

Ma ancora non è tutto. Finisci queste ultime importanti righe.

Il povero Sig Rossi dovrà riuscire ad entrare nelle grazie delle persone vincendo le naturali resistenze con dolcezza e comprensione.

Dovrà aver pazienza e nel frattempo imparare come far crescere distributori con la stessa delicatezza, preparazione e abilità.

Pur con una bomba come l’iPhone da distribuire.

Perché il NM potrebbe essere un mestiere serio se preso seriamente dai network marketer (creare marketing in network).

Se la filosofia aziendale prevede “più clienti che distributori”, dove ci sia la vendita responsabile e l’acquisto consapevole.

Ecco che la tua innovazione, piano piano ma non troppo, potrà fare il suo dovere e renderti ricco e a lungo termine.

Basta sapere cosa fare e come farlo nel modo giusto (non il meno sbagliato). Veramente eh!

Dal momento che tu non vuoi essere un Networker medio, e hai il prodotto del secolo, lo sai distribuire nel modo in cui va distribuito: per soddisfare un’esigenza della piramide di Maslow di qualcuno.

Anche fosse solo che fa figo e alla gente piace aver ciò che fa figo! 

Ma c’è una brutta notizia.

Gia, brutta perché l’iPhone è distribuito dalla Apple (ma grazie a Iddio) e nel network, a parte creme o beveroni, non c’è molto altro.

Packaging diversi, qualche ingrediente diverso, gocce, spruzzino, perline, succo, vitamine ma sempre quelle cose.

Purtroppo si fa fatica pure a fidelizzare poiché si possono trovare le stesse cose (meno buone per carità) sugli scaffali dei supermercati, farmacie, bancarelle.

Nell’online pure, non vi sono grandi innovazioni.

Network di sconti, remarketing per Amazon, profit sharing di advertising, sistemi automatici di lead gen, ecc.

Sono sempre copie di cloni. (Anche profittevoli chi dice no, proprio perché il 95% delle persone sta bene se sta ferma sul divano e dicono che vendere fa schifo).

Quindi se ti dovesse capitare un prodotto che si potesse definire l’iPhone di un mercato, cioè che potesse cambiare quel mercato al 100% permettendoti di arricchire te e le tue squadre, vedi di prendere tutto seriamente e di non fare come Mario Rossi.

Aggiungi un serio marketing al tuo business e non arrabattarti come siamo campioni noi che ci occupiamo di network marketing!

Certo che piuttosto di non fare meglio.. NON FARE E PRIMA IMPARARE!

Ah assicurati che serva a TANTISSIMI clienti e non solo a distributori!

Per il resto ti auguro di farcela!

Per Aspera Ad Astra
SZ

P.S. Pure i “bitcoin” distribuiti in network perdono il loro appeal e diventano “le solite cose già viste” se non accompagnate da una serena educazione informativa. Anche quella è tecnologia, anche quelle monete digitali vanno prese in considerazione.

P.P.S. Ho degli amici che hanno in mano un prodotto tipo iPhone ma nel campo del benessere (no tipo Herbalife) in network.

Un’azienda pazza insomma.

Potenzialmente possono veramente cambiare il mercato, speriamo sappiano muoversi nel modo giusto.

Lo chiamano l’iPhone dell’acqua tipo acqua di Lourdes ma un po’ meno miracolosa, portatile in borsa, ad un costo del 99% più basso di ionizzatori o depuratori d’acqua ma con gli stessi risultati!

Se sono bravi fanno i soldi e faranno fare i soldi agli altri con piena soddisfazione dei distributori sta volta!

Sempre che non siano le solite esagerazioni dei netuorcher.

Mi informerò e ti informerò, che se ne vale pena.. Io l’iPhone lo distribuirei volentieri. Tu?

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