Le 8 Regole Che Differenziano Il Network Marketing Dai Sistemi Piramidali

Come riconoscere un sistema legale al 100%, come evitare truffe o raggiri. Le 8 regole per non incorrere in truffe.

Molti amici ci chiedono spesso e volentieri di come fare a distinguere una società serie di Network Marketing da uno schema Ponzi, insomma da una piramide finanziaria.

Chiariamo un pò di cose…..

1- Costo iscrizione per entrare nel sistema (Differenza tra MLM e piramide) 

Multilevel: La quota di iscrizione deve essere accessibile per tutti.
L’obiettivo è quello di ottenere un elevato numero di clienti su più livelli e non di investitori.
Se il sistema non ha clienti, non è un vero multilevel.
Provare i prodotti e servizi per essere credibili.

Piramide: La quota d’ingresso in una piramide finanziaria è elevata, perché l’obiettivo non è quello di ottenere clienti, ma quello di reclutare nuove persone ad investire denaro.
Per comprendere se la vostra società è una piramide controllate se è possibile guadagnare soldi comunque, anche senza fare clienti.
Se il piano di compensazione della società si basa esclusivamente sul reclutamento di persone che investono denaro, state molto attenti, perché potreste trovarvi di fronte ad una piramide camuffata in un sistema multilivel .

2- Prodotti e/o servizi (Differenza tra MLM e piramide)

Multilevel: in una società di network marketing ci sono sempre di mezzo prodotti o servizi da distribuire a clienti e sia i prodotti che i servizi sono di alta qualità e con valide garanzie per il rimborso ( i rimborsi sono stabiliti dalle normative di legge applicabili in ogni Nazione – le leggi sono solitamente determinate dagli utenti consumatori). Inoltre l’azienda deve avere a contratto una garanzia di rimborso della quota di iscrizione, se una persona dovesse ripensarci.
Piramide: non ci sono prodotti e/o servizi e quindi nessuna garanzia, tanto più il rimborso dell’iscrizione se vi pentiste di averla fatta.
Anche in questo caso è facile analizzare queste differenze e comprendere se la società distribuisce regolarmente i “reali” prodotti o servizi e se le normative di legge sono citate sul contratto.

3- Visione nel breve e lungo termine (Differenza tra MLM e piramide)

Mutilevel: La visione di questa attività è sicuramente a lungo termine, anche se nel breve e medio periodo vi è la possibilità di generare guadagni. La libertà finanziaria è sempre focalizzata su un reddito residuale a lungo termine.

Piramide: in questo caso il focus è incentrato a breve termine e sul fatto che si guadagnerà senza far nulla o meglio ci si arricchirà rapidamente e senza alcuno sforzo.
Questa è una differenza importantissima, in quanto se una persona proverà ad introdurvi in un business MLM (totalmente legale), vi invierà comunque un messaggio fuorviante e piramidale, del tipo “si fanno i soldi senza fare niente”.
Questa frase non è fondamentale per identificare un’azienda come una piramide, ma comunque può’ essere un’espressione che rappresenta un cattivo “messaggio”, detto da un distributore, che pero’ in realtà non rappresenta il volere dell’azienda.
Il lavoro di tutti i networker è professionalizzare questo settore, senza l’utilizzo di messaggi immorali e non etici.

4-Sforzo (Differenza tra MLM e piramide)

Multilevel: nel network marketing si guadagna sempre in proporzione allo sforzo. Più fai conoscere il tuo business agli altri, più dai il tuo aiuto e più la tua squadra cresce, portandoti più guadagno.

Piramide: Prendi una posizione tra i primi inseriti, fai il tuo investimento, poi man mano che entrano gli altri al di sotto, guadagni facilmente, ma si arriva ad un punto che il sistema diventa insostenibile (ed è considerato truffa).

5- Volume (Differenza tra MLM e piramide)

Multilevel: Il diritto commerciale in Spagna stabilisce che nelle vendite multilivello i ricavi derivano in funzione del fatturato che si determina con i clienti.

Piramide: In Spagna i ricavi da piramide vengono identificati per l’ingresso di altri partecipanti al business e perché non vengono inseriti nuovi clienti, sono quest’ultimi che contribuiscono ad aumentare il volume di affari.

6- Fiscalità (Differenza tra MLM e piramide)

Multilivello: Le commissioni sono sempre dichiarate su fatture e sono soggetti alle imposte applicabili. I pagamenti vengono solitamente effettuati tramite bonifico bancario.

Piramide: Le commissioni sono nascoste, nel senso che solitamente non vengono emesse fatture. Solitamente il denaro in transito viene fatto figurare come “regalo”, tutto ciò per evitare di pagare le tasse. La frode fiscale quindi è già un buon motivo per comprendere che questo tipo di vendita è illegale.

7- Possibilità (Differenza tra MLM e piramide)

Multilivello: La vostra attività può rendere di più di qualsiasi altro membro facente parte dell’organizzazione, sia sul livello di upline che di downline. Potreste guadagnare più voi che un vostro upline che è entrato molto prima, questo perché ci sono dei livelli ed il multilivel è sostenibile. Così quindi, diventa anche un sistema equo e legale.

Piramide: non si potrà mai guadagnare di più rispetto alle persone che sono al di sopra di te. Si riesce a fare soldi è soltanto perché hai investito denaro per inserirti in un posto di vertice nella piramide.

8- Legalità (Differenza tra MLM e piramide)

Multilevel: è legale. E’ regolato da un’apposita legge.

Piramide: è illegale. E’ considerata una vera e propria truffa.

Usa Il Metodo ACO Per Una Conversazione Efficace

Nel network marketing ma in generale nella vita, essere in grado avere una conversazione efficace con qualcuno lascia sempre una buona impressione e può aprirti molte porte. Oggi voglio condividere con te un piccolo segreto.

Il metodo A.C.O.

In effetti non è un vero proprio metodo scientifico ma queste tre letterine sono il promemoria per aiutarti in una conversazione con un amico o un colloquio efficace con un possibile collaboratore. Cosa significano? Ascolta, Chiedi, Offri.

Ascolta.

Parla poco, dai spazio al prossimo e sopratutto fai attenzione a cosa sta dicendo. L’arte di ascoltare è una qualità che hanno i migliori conversatori. Dedica del tempo ad ascoltare cosa ti viene detto, osserva chi ti ti sta davanti e non farti distrarre da cosa succede intorno a voi.  Le persone cercano spesso solo qualcuno con cui aprirsi, una buona conversazione può essere fatta anche solo con cenni del capo o con semplici affermazioni che sottolineano i passaggi del discorso o con domande aperte che invitano il tuo confidente a continuare e gli fanno capire che non sta parlando al vento ma è ascoltato e compreso e lo fanno sentire al centro dell’attenzione e rassicurato. Essere capaci di ascoltare attivamente, essere cioè partecipi della storia di chi si apre a te, ti aiuta a comprenderne i desideri e le speranze.

Chiedi.

Le domande per loro natura spingono all’azione e al ragionamento. Quindi una buona domanda messa lì con tatto e gentilezza può aprire la mente di chi la riceve, indirizzare il discorso verso argomenti più positivi e può farti apparire come uno che forse ha la soluzione ad un problema. Ti faccio un esempio: l’argomento più gettonato di questi tempi è la crisi e parlando con un tuo amico lui ti dice che con questa crisi non ce la fa più ad arrivare a fine mese, che tutti i suoi guadagni se ne vanno in tasse e spese per la famiglia. Tu seguendo il suo ragionamento magari annuendo e dicendo che capisci il suo stato potresti dire: ” certo ti capisco, e tu come stai cercando di affrontare questo momento di crisi?”. Ecco che la palla passa di nuovo a lui, e probabilmente ti dirà che ha provato di tutto e sta cercando una soluzione che possa permettergli di superare questo momento. Ecco come una semplice domanda ti ha permesso di ricevere due informazioni importanti. Uno il tuo amico ha un bisogno da soddisfare, due è aperto ad una soluzione.

Uno schema per fare delle buone domande può essere questo:

  • Deve ottenere delle risposte multiple.
  • Deve far ragionare positivamente chi la riceve.
  • Deve spingere all’azione.

Sai a volte non è tanto la domanda, ma come reagiscono le persone. Una domanda è come un grimaldello, forza la mente a ragionare la costringere a trovare una risposta che possa risolvere il quesito e finchè non trova la soluzione continua a ragiornarci sopra.

Offri.

Hai ascoltato, sei intervenuto e hai fatto una o due domandine ficcanti. Hai messo il tuo amico in condizione di aprirsi e dirti quali sono i suoi problemi e i suoi desideri, cosa fai?. E’ il momento giusto per offrire qualcosa che possa risolvere e soddisfare i crucci del tuo amico. Ma cosa puoi offrire e sopratutto come?. Per non sembrare un piazzista che sta cercando solo di vendere il suo prodotto devi essere sinceramente interessato e che hai veramente capito le sue difficoltà o i desideri. Non offrire un prodotto o una soluzione preconfezionata. offri due cose preziose: il tuo tempo e la tua disponibilità. 

Offrire tempo significa fissare un giorno per rivedersi e parlare con calma di come potresti aiutare il tuo amico. Disponibilità significa che ti rendi disponibile ancora una volta ad ascoltarlo e insieme a lui valutare se la tua soluzione/offerta può portargli quei benefici che cercava.

In conclusione una conversazione efficace deve portare per prima cosa ad una azione, poi deve aprire la mente a ragionamenti positivi e infine deve lasciare quella sensazione di aver parlato con qualcuno che farà sempre piacere rincontrare.

Gestire Le Obiezioni: I Tre Bisogni Del Prospect

Obiezioni. Che brutta parola vero? Magari ti hanno detto che chi ti fa un obiezione è perché non ha voglia di comprare da te o entrare in affari con te. Invece non è così è solo che ti sta dicendo che ha bisogno di qualcosa, anzi ha bisogno di tre cose in particolare.

 Muro contro muro

Il momento che ti ritrovi qualcuno che ti obietta tu alzi le barriere, ti irrigidisci o rispondi a caldo e scatta il meccanismo del muro contro muro dove non cavi più un ragno dal buco. Dopotutto ti hanno detto che è una brutta parola! Non ti piacerebbe invece vivere questo momento come l’ingresso verso una scoperta di qualcosa di veramente importante per te? I bisogni inespressi del tuo contatto.

Gestire Le Obiezioni: I Tre Bisogni Del Prospect

Perché ci sono le obiezioni? Perché in quel momento la persona deve prendere una decisione che può cambiare le sue abitudini. E tu sai quanto può essere difficile cambiare abitudini. Decidere significa anche prendersi la responsabilità e quindi prima di agire nasce il bisogno di avere più informazioni, di sapere se  sta facendo la cosa giusta, se l’interesse per la proposta è ben riposto.

Le obiezioni sono un percorso naturale e una fonte di informazioni che ci permettono di guidare un prospect verso la nostra offerta rispondendo ai suoi bisogni. Per gestire al meglio un’obiezione impara a eliminare lo scatto alla risposta, non rispondere immediatamente ma cerca di riconoscere quale bisogno deve soddisfare il tuo prospect con domande mirate fino a farti speigare da lui cosa desidera.

Come Gestire Le Obiezioni Di Persone Non Interessate

Se stai passando la maggior parte del tuo tempo cercando di convincere persone non interessate ad entrare nel tuo Business e stai lottando per gestire le loro obiezioni, sei fuori strada.

Il tiro alla fune

La maggior parte dei networker vede questa attività come un tiro alla fune, loro sono da un lato della fune e dall’altro lato c’è una persona riluttante e dubbiosa che DEVE essere convinta. Questa è una delle ragioni per cui falliscono e dopo un pò mollano.

Come gestire le obiezioni di persone non interessate

Non voglio illuderti e puoi anche immaginarlo da solo che non siamo in un modo perfetto e alla fine i perditempo e le persone che non sono veramente interessate ti capiteranno.

Ti faccio una domanda: sei disposto a lavorare con una persona che non solo devi convincere della bontà del tuo business ma addirittura convincere ad iniziare? No, grazie.

La prima cosa che devi ( qui si sei tu che DEVI) capire è che il tuo ruolo non è quello di convincere nessuno, almeno non nella fase finale quando sei arrivato a conoscere realmente una persona. Quel lavoro lo avrà fatto il tuo sistema online, i tuoi post i tuoi video il tuo follow up avranno educato quel contatto fino a portarlo da te.

Ti puoi trovare davanti ad obiezioni positive di persone che hanno voglia di iniziare ma cercano di capire se tu sei in grado di aiutarle a compiere quel passo e guidarle fino alla fine. E le loro domande saranno spesso formulate con un come.

  • come posso trovare il tempo
  • come posso trovare i soldi necessari
  • come posso trovare persone interessate

In pratica sono già entrate nel tuo sistema di training e formazione devi solo chiudere e iniziare a formarle.

Ti puoi trovare persone che non hanno nessuna intenzione di iniziare che per motivi diversi probabilmene validi hanno scelto di dirti di no o cercano di dirtelo così:

  • Non ho soldi da investire/spendere
  • Non voglio parlare con le persone
  • Non credo che sia legale

Sei disposto a fare il tiro alla fune con queste persone? Se non li hai convinti/educati attraverso il tuo sistema, non sarai tu a convincerli tirandoli dentro a forza. Non è etico, non è utile, non è necessario.

Tu, come professionista sarai il primo a dire loro di no. Liberali dal peso con questa frase:

” Grazie per il tuo interesse, sò che questa attività non è per tutti e credo che al momento non sei pronto per iniziare, sono concentrato per lavorare con persone altamente motivate che hanno voglia di migliorare la loro vita. Puoi ricontattarmi quando ti senti pronto per fare un cambiamento”

 Next!

Il mio sponsor e molti networker che ho avuto la fortuna di conoscere e che mi hanno dato la loro formazione, usano una sola frase: NEXT! Avanti il prossimo. Ti può sembrare duro e insensibile chiudere con una frase così forte, ma ricordati una cosa sei in un business stai costruendo una attività non hai bisogno di tutte le persone ma solo di quelle che hanno voglia di emergere, di condividere la tua visione e il loro unico NO è per dire nessuna scusa, NO EXCUSE!

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Conosci Il Tuo Cliente? Come Trovare Il Cliente Ideale

Avere clienti che arrivano già con la carta di credito in mano è il sogno proibito di ogni networker. Non sopravviveresti a lungo se non avessi clienti che desiderano il tuo podotto. E’ importante quindi saper rispondere a questa domanda: Conosci il tuo cliente?

Non sei un venditore

Guarda che ti ho sentito! Hai letto la parola cliente e hai pensato ma io non sono un venditore, faccio network marketing. Pure io, ma sono coscente di essere anche un venditore. L’equazione è semplice: c’è un prodotto, c’è un’azienda che lo produce ci sei tu che lo porti sul mercato e c’è qualcuno a partire da te che utilizza questo prodotto. Detto questo, cambia solo il modo di concepire l’idea dell’essere un venditore.

L’immaginario e la realtà

Quello che ti terrorizza e ha terrorizzato me per molto tempo è l’idea del venditore. Nella fiera dell’ovvio ( o immaginario comune) il venditore è quello dei film, un furbacchione che vuole rifilarti qualcosa di scadente e con i soldi in tasca sparire in una nuvola di fumo. Eppure nella realtà e tutti i giorni ne hai la prova, ti rivolgi a persone che ritieni qualificate per comprare quello che desideri, ogni giorno sei a contatto con persone che vendono e quando trovi un buon venditore ci torni come nella foto, con la tua carta già pronta nelle mani. Sai perché? perché ti conosce. Sa i tuoi gusti, ti chiama per nome, ti accoglie con un sorriso, ti fa lo sconto, ti mette da parte il pezzo pregiato, ti aggiorna sulle novità, e via dicendo. Ecco questo è il venditore,  uno che ti risolve un problema e ti porta valore con la sua presenza, uno che ti semplifica la vita. Uno che ti conosce.

Conosci il tuo cliente?

Saltiamo dall’altra parte. Ora sei tu il venditore di valore, ora sei tu quello che deve conoscere il suo cliente. Ma come si fa? Partiamo da queste tre domande:

  1. Cosa vendi?
  2. quali problemi risolve?
  3. quali risultati otterranno le persone usandolo?

Ti ho sentito di nuovo! Ma come parliamo di clienti e mi metto a descrivere i prodotti? Seguimi nel ragionamento, le prime due domande identificano i potenziali clienti e i loro problemi. Le prime due domande ti aiutano a capire chi cerca il tuo prodotto e quali sono le problematiche generali. Ma sei ancora sulla superficie, diciamo che hai stabilito la nicchia principale. La terza domanda è la mappa del tesoro, è dove troverai il cliente ideale, quello che arriva con la carta in mano perché sa che troverà da te e solo da te il valore eccezionale, l’idea differenziante rispetto a tutti gli altri.

Il cliente ideale

Qui nasce la magia. Prima ancora di trovarti faccia a faccia con il tuo cliente, devi averlo ricreato nel tuo immaginario.  Ti faccio un paio di esempi, uno per i prodotti e uno visto che facciamo network marketing sull’opportunità di guadagno.

Prima domanda: Cosa vendi? Il Prodotto che vendi è l’ever green per la perdita di peso.

Seconda domanda: Quali problemi risolve? Ti rivolgi a persone che vogliono perdere peso, persone che ad un certo punto hanno capito che vogliono tornare in forma, che sono sovrappeso.

In questi due passaggi hai l’dea di quali sono i tuoi clienti e cosa cercano. Ma è generico è una macro nicchia ( si dice così?…mah) però se guardi da vicino puoi intravedere due tipologie di persone: chi vuole tornare in forma e chi è sovrappeso, anche se sembrano simili la terza domanda ti fa scoprire il tesoro nascosto.

Terza domanda: Quali risultati otterranno? Guarda bene le tue tipologie: chi vuole tornare in forma? uno sportivo?, una mamma che ha partorito?, chi vuole perdere solo qualche chilo per l’estate che si avvicina? Seconda tipologia: persone in sovrappeso perchè hanno fatto diete sbagliate?, perchè hanno subito un trauma? perchè gli piace mangiare ma le ultime analisi sono state impietose?. Stesso problema, risultati diversi.

Secondo esempio. L’opportunità guadagno.

Prima domanda: cosa vendi? un’opportunità di guadagnare e iniziare una attività indipendente.

Seconda domanda: quale problema risolve? ti rivolgi a persone che cercano un guadagno extra e persone che hanno voglia essere indipendenti e realizzarsi.

Terza domanda: Quali risultati otterranno? di nuovo due tipologie, chi cerca un guadagno extra? chi ha spese improvvise mutuo, dentista, un figlio in arrivo?, chi ha già un lavoro? seconda tipologia, perché cercano l’indipendenza? perché non si sentono realizzate? cosa vogliono dimostrare? anche qui stesso problema di partenza risultati diversi.

La terza domanda ti porta direttamente nel cuore delle persone, anche se il punto di partenza è uguale, cambiano i Valori e le motivazioni personali,  per parlargli correttamente devi conoscere il loro canale di comunicazione, quale relazione devi stabilire con loro per portarli ad ottenere i risultati che vogliono.

Come vedi l’esercizio di ricerca è adattabile a qualsiasi prodotto od offerta tu vendi. Più sarai specifico, più andrai in profondità e più la tua proposta sarà reale e convincente, ancora prima di avere un contatto.

Il valore offerto

Per creare il tuo cliente ideale nell’immaginario e ritrovarlo poi nella realtà devi pensare a quali benefici specifici vogliono ottenere. Vedrai che non sarai più uno che spara nel mucchio sperando di acchiappare qualcuno. Quando sai esattamente come un tuo prodotto o servizio risolve un problema, quando la soluzione che offri sarà più specifica possibile fino ad adattarsi come una seconda pelle al tuo cliente, quando sarà percepito il valore eccezionale della tua offerta, sarai l’esperto venditore che tutti cercano con la loro carta di credito già in mano.

Elevator Pitch Come Rispondere Quando Ti Chiedono Che Lavoro Fai

Fare una buona prima impressione è importante. Se sei nel Network Marketing è vitale. Quando ti chiedono che lavoro fai, come sfrutti quei dieci, trenta secondi in cui devi presentarti e catturare l’attenzione mostrando professionalità e competenza?

Elevator Pitch. Fuori in 60 secondi.

Sei in una sala d’attesa, hai iniziato a fare due chiacchiere con il tipo seduto vicino a te e dopo aver parlato del tempo, di come gira il mondo e altre “inutilerie” Lui ti chiede: “Che lavoro fai?”. Cosa rispondi e come catturi la sua attenzione senza cadere nello stereotipo con una risposta ammazza conversazione? E’ il tuo momento, sfodera il tuo Elevator Pitch e in meno di sessanta secondi incuriosisci  il tuo interlocutore e inizi a sviluppare una conversazione piacevole e produttiva.

Aspetta un attimo, non sai cos’è un elevator pitch? E’ quella frase breve, intrigante  che in 20/30 secondi comunica poche essenziali informazioni e spinge chi ti ascolta a volerne sapere di più.Lo scopo di un elevator pitch è quello di aiutarti a iniziare una conversazione che instauri un legame che va oltre la presentazione dell’opportunità. Ricorda sempre che il network marketing è fatto di relazioni di contatti e di cercare di dare qualcosa di valore che aiuti le persone.

Crea il tuo elevator pitch.

Per iniziare a creare il tuo elevator pitch ti suggerisco di seguire questi quattro punti. Li ho estrapolati dal libro Elevator Pitch Toolkit di Adam Hoeksema e sono quelli che mi hanno aiutato di più.

1 Cosa fai?. Puoi aprire la frase dicendo cosa fai, non specificare il lavoro ma cerca di trasmettere il valore della tua attività. Puoi usare verbi come aiuto a…, insegno a…, spiego come…, Sono verbi che portano la mente verso una soluzione.

2) Quale problema risolvi?. ecco lo spunto della conversazione, risvegliare l’interesse. Un breve accenno alla soluzione che potrebbe interessare il tuo interlocutore.

3) Sei credibile?. quando dici che aiuti o insegni a fare qualcosa allontani l’idea che stai cercando di vendere qualcosa, ma porti a pensare chi ti ascolta che potresti essere una risorsa.

4) Come puoi essere utile?. Chiudi con una domanda che crei nella mente di chi ascolta il desiderio di saperne di più.

Questo è uno di quelli che uso (per una attività part time):

” Insegno a persone seriamente interessate come realizzare un guadagno extra con un progetto part time che non interferisce con quello che stanno facendo, saresti interessato a saperne di più? “

 Come farlo funzionare al meglio.

Peché sia funzionale e ti dia dei risultati devi esercitarti a dirlo, ascolta come viene ripetilo finché non diventa parte di te come dire il tuo nome o il tuo indirizzo di casa. Prova cosa funziona se devi fare delle modifiche migliorandolo ( tutto è migliorabile!). Uno volta che hai capito il meccanismo, puoi costruire i tuoi Elevator Pitch anche per incuriosire sui prodotti, o usarlo dietro il tuo biglietto da visita o nelle tue mail.

e tu hai il tuo Elevator Pitch? come lo usi?

5 Passi Per Costruire Il Tuo Sistema Di Lavoro

Oggi voglio passarti uno strumento semplice e duplicabile diviso in cinque passi per costruire il tuo sistema di lavoro.

Le 3 chiavi del successo

Le chiavi del successo nella nostra professione sono tre:

  • avere un piano d’azione
  • mantenere tutto molto semplice
  • duplicazione

Perché ti dico questo? Perché molte volte ci perdiamo in formule complicate per fare contatti, pianifichiamo all’infinito senza mai agire concretamente e diamo ai nuovi arrivati pile di materiale che non riusciranno mai ad assimilare e trasmettere alle loro downline.

Devi avere un piano da seguire fatto di passaggi semplici da spiegare, in modo che le persone che formerai possano imparare e assimiliare i concetti rapidamente.

5 passi per costruire il tuo sistema di Lavoro.

Per rimanere sul discorso ecco quali sono i cinque passi che devi seguire per costruire il tuo sistema.

Primo passo incuriosisci. Qui ti voglio dare due step, uno per le persone che conosci uno se vuoi applicarlo nel “mercato freddo”. Con chi ti conosce: Le persone ci conoscono per come siamo e per le nostre abitudini, anche un piccolo cambiamento genera curiosità. Piuttosto che partire a bomba dicendo che fai network marketing, parlando di guadagni stratosferici e tutto il solito repertorio, inizia a dare degli imput che incuriosiscono. E guarda che è più semplice di quanto pensi. Ti faccio alcuni esempi:

  • Puoi dire che hai una serie di conference call, senza aggiungere altro.
  • Puoi iniziare a postare sui social immagini e aforismi sul successo, motivazione ecc…
  • Puoi dire che stai conoscendo persone che sanno il fatto loro in quello che fanno.

Mezze frasi, dire e non dire spingono le persone a chiedere cosa stai facendo, devi generare interesse in ciò che fai.

Per il mercato freddo, o meglio con chi non conosci. E’ chiaro che qui la curiosità è data più da quello che fai, perché non ti conoscono. Come puoi incuriosire? Contano i risultati e le tue esperienze, usa il come e il perché. Altri esempi:

  • Come hai raggiunto un determinato risultato (quanti nuovi contatti, quante persone hai sponsorizzato ecc..)
  • Perché non rompi più le balle agli amici per il tuo network.
  • Perché stai cambiando alcune cose nella tua vita ( modo di pensare, hai iniziato a leggere biografie)

Secondo passo impara a fare domande. Ne ho parlato già in altri post, ascolta con attenzione cosa dicono gli amici, le persone che ti circondano. Tutti si lamentano, tutti dicono che vorrebbero di più ma quanti veramente lo fanno o meglio quanti sanno cosa fare per cambiare il loro modo di vivere. Il tuo scopo è fare buone domande che aiutano a riflettere, che sanno stimolare e sanno aprire la mente di chi ti ascolta verso nuove opportunità.

Terzo passo costruisci e utilizza i tuoi strumenti. i primi due step lavorano sulla leva della curiosità, ora è tempo che questa curiosità si trasformi in qualcosa di concreto. Costruisci i tuoi strumenti di lavoro:

  • Apri il tuo blog
  • Crea contenuti di valore ( post, video, e-book, training di formazione)
  • Educa le persone a conoscerti e conoscere cosa fai
  • Crea la tua lista di persone interessate.

 Quarto passo fai follow up, segui i tuoi contatti. Il tuo stumento più potente. Follow up mi piace tradurlo come assistenza. Devi dare assistenza a chi ti segue, devi rimanere il più possibile nelle loro menti e non sto parlando di manipolazione ma semplicemente di qualificarti come una persona seria. Non sei uno di passaggio, non sei una meteora e tantomeno un cantastorie. Con il follow up costruisci:

  • Relazione
  • Credibilità
  • Desiderio di saperne di più

Quinto passo chiusura. I primi quattro passi sono la guida che condurranno le persone a collaborare con te. Guarda la foto che accompagna il post, è come sempre un processo dove ogni step porta ad avanzare verso il successivo fino ad arrivare all’obiettivo finale e alla fine del tuo sistema i contatti devono essere consapevoli di chi troveranno perché tu li hai educati, formati  e informati.

Bonus: la tua routine è duplicabile

Ricordi la terza chiave del sucesso? Essere duplicabile. Ma tu non sei duplicabile, perché il tuo percorso è unico, quello che fai lo fai attraverso le tue esperienze che sono uniche. Ma la tua routine è duplicabile, questi cinque passi costruiscono il tuo sistema di lavoro che puoi trasmettere a chiunque si unisca al tuo Team.

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Multi Level Marketing: Sei Mezze Verità

Oggi voglio metterti in guardia sulle parole. Come networker, come professionista e come persona devi fare attenzione a cosa dici e con quali parole lo dici. Ci sono parole che vengono usate spesso nel network markting per descrivere l’attività o per far leva sulle emozioni parole vere ma che spesso contengono solo mezze verità.

Sogni veri parole vuote

Se vuoi essere un professionista nella tua attività devi essere prima di tutto critico con te stesso devi essere capace di rivedere comprendere ed eliminare tutto ciò che nel tuo bagaglio di networker ti rende un illusionista e basta.

In parole semplici non devi essere il venditore di fumo che quando parla con un possibile cliente o futuro collaboratore gli vende parole vuote solo per far leva sui suoi sogni, questi sì veri, per poi illuderlo e sparire lasciandogli l’amara sensazione di aver creduto in qualcosa di sbagliato.

Sei mezze verità del network marketing

Personalmente non vorrei vedermi classificare nella categoria venditori di fumo. E come dicevo in apertura di post nel tempo ho iniziato a fare molta attenzione a cosa dicevo e come lo dicevo. Per non rendere vuote le mie parole per non fare promesse per poi non mantenerle o dargli il giusto peso. Ho fatto una lista personale di sei mezze verità che vengono dette nel multi level marketing:

1) Passione. Fai solo ciò che ami fare. Se fai una cosa per passione è vero che la fai con più amore e che le energie che ci metti ti fanno superare le fatiche la stanchezza e le frustrazioni. Ma è anche vero che se quella pasione deve darti anche da mangiare e i risultati tardano a venire inizierai ad odiare ciò che fai e la passione si affievolisce fino a sparire. La passione non può essere la leva principale ma al limite il carburate che alimenta un sistema collaudato di lavoro come NO LIMITS PEOPLE che ti fa svolgere con passione anche quello che della tua attività non ti piace fare.

2) flessibilità. Scegli tu quando lavorare. Non puoi scegliere, non all’inizio almeno. Quando sei all’inizio devi sfruttare tutte le ore tutto il tempo e tutte le risorse che hai a disposizione per avviare la macchina. Se consideri la tua attività di MLM un vero business devi dargli una stabilità e renderlo regolare nelle entrate e nei guadagni. Anche quando svolgi l’attività part time quel tempo deve essere a “tempo pieno”.

3) LibertàNon hai un capo che ti dice cosa fare. E vai a finire a gambe all’aria, questa è la frase completa. Molte persone coltivano il sogno di non avere un capo che “comanda”. Il problema è che la libertà di non avere un capo non significa che puoi fare ciò che ti pare perchè se la pensi così non hai direzione non hai una meta e come recita l’aforisma stai pianificando solo il tuo fallimentoIl tuo capo è la Disciplina. Devi avere un piano di lavoro quotidiano, devi essere costante nel fare le cose, devi educarti nel gestire il tempo.

4) Soldi. Guadagni in base al tuo impegno e puoi anche diventare ricco.  Se non sei disciplinato, se non ti fai il mazzo e se non ci metti passione non guadagni nemmeno i soldi per il caffè. Presentare la ricchezza come leva per iniziare l’attività è forse il metodo più vuoto e il più illusorio che ci sia. Sii onesto e presenta l’atività per come è seguendo i primi tre punti che poi è dove risiede la verità, se non sei disciplinato, se non ti fai il mazzo e se non ci metti passione non guadagni nemmeno i soldi per il caffè.

5) StabilitàNessuno ti può licenziare, sei il capo di te stesso. Molto simile all’idea di presentare la libertà ma la sottile differenza è che alla fine dovrai fare i conti proprio con te stesso e noi ti puoi licenziare se sei stato tu la causa dei tuoi fallimenti. la stabilità economica e personale si raggiunge attraverso un percorso formativo devi conoscere quali sono e sviluppare le tue abilità devi sapere cosa ti manca per essere il Capo di te stesso e della tua attività. Non puoi dire a te stesso e tantomeno agli altri comunque vada avrai qualcosa da raccontare e hai fatto un’esperienza che ti arricchirà.

6) Ispirare. Ispiri gli altri con il tuo esempio. E quale esempio puoi dare? Lo sò l’ho scritto tante volte anche io l’esempio è l’azione, i risultati che ottieni il percorso che fai e questa è la mezza verità è quello che devi mostrare e dire. Ma prima di essere un esempio, prima di ispirare devi essere onesto con te stesso e con le persone a cui ti rivolgi. Devi sì mostrare che si possono raggiungere molti dei traguardi che si desiderano, ma devi dire chiaro e tondo che nulla è già scritto nulla è scontato. Mostra sia il lato positivo che le difficoltà e accertati che abbiano compreso. Per non farli rimpiangere dopo. Devi essere abbastanza duro da dire le cose come stanno e cosa è necessario fare per arrivare a realizzare il sogno. Solo così puoi ispirare chi ha veramente voglia di fare la differenza nella sua vita.

Quanto ho scritto fino adesso non significa che puoi passare per bugiardo ma è come dici le cose che fa di te un professionista, oltre a cosa dici è come lo dici che conta. La chiarezza è fondamentale perché per quanto possa essere scontato dire che ci vuole fatica, che la passione non basta per portare a termine un obiettivo, celarlo o farlo passare in secondo piano può compromettere nel lungo termine la stabilità del tuo business e deludere profondamente le persone e uccidere i loro sogni.

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